lunedì 3 aprile 2017

Crostata okara e pere


Cosa c'è di meglio di un super pranzo con mamma e una crostata finale per ricaricarsi e affrontare una giornata di pulizie e ricostruzione della casa?!
I traslochi sono sempre pesanti e il fatto è che non ci si rende mai completamente conto di quante cose ci siano dentro un armadio o un cassetto o un mobile fino a quando non arriva un momento come questo.
Si pensa ma si, ma che sarà mai per inscatolare qualche piatto e dei bicchieri, ma poi sembra non finiscano mai..si ritrovano cose che si pensava di aver perso per sempre e cose che non si credeva nemmeno potessero esistere a questo mondo, come portauova di legno, o un macina caffè talmente piccolo che sembra appartenere ad un puffo.

Questi momenti però portano inevitabilmente ad un nuovo inizio, in un posto nuovo, con nuove prospettive!
E questo certamente vale tutta la fatica.
Si aprono nuovi orizzonti, il più delle volte cose molto semplici come una cantina mai avuta, in cui far stagionare un formaggio fatto in casa, e del vino profumato. O un pezzo di erba dove finalmente poter creare l'orto sinergico che tanto si sognava.
E tutto diventa subito casa!
E allora un in bocca al lupo alla mia mamma per questo nuovo inizio. 

Questa crostata è una bella idea su come usare l'okara che si crea dopo aver fatto il latte di mandorla..di cui trovate la ricetta QUI
La crema è fatta appunto con il latte di mandorla sopracitato.







Per la base:
150gr di farina "0"
100gr di farina integrale
50gr di okara di mandorle
60gr di olio di girasole spremuto a freddo e deodorato
150gr di malto di riso
1\2 bustina di lievito per dolci
i semi di mezza bacca di vaniglia
un pizzico di sale

Mescolate tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, versate l'olio e il malto mescolando con una forchetta, poi impastate fino a formare una palla.
Rivestitela di pellicola e lasciate riposare a temperatura ambiente per un'oretta.

Nel frattempo preparate la crema di mandorle.
250gr di latte di mandorla
2tuorli
40gr di malto di riso
15gr di amido di mais

Mescolate i tuorli con il malto e l'amido di mais, versate a filo il latte mescolando per non formare grumi.
Ponete sul fuoco e portate a bollore.
Trasferite in una ciotola, coprite con pellicola per alimenti a contatto con la crema e lasciate raffreddare.

Per le pere:
3 pere williams gialle sode

Preriscaldate il forno a 200°C.
Preparate una ciotola con dell'acqua e del succo di limone.
Pelate le pere, tagliatele in quattro e togliete l'interno, poi tagliate fettine sottili sottili e immergetele nell'acqua e limone per non farle annerire.
Disegnate su un foglio di carta forno il perimetro dello stampo che avete deciso di usare, poi capovolgete il foglio per evitare che l'inchiostro venga a contatto con le pere e stendetelo sulla teglia del forno.
A questo punto potete cominciare a posizionare le fettine come più vi piace sul foglio, seguendo la forma dello stampo che avete disegnato, fate almeno tre strati!
Infornate per circa 30min o fino a quando il liquido delle pere non si sia asciugato formando una sorta di caramello.
Sfornate e lasciate raffreddare.

Per la marmellata:
Usate la marmellata che più vi piace, tre cucchiai basteranno, io ne ho usata una di prugnole selvatiche!

Riprendete l'impasto e stendetelo su un foglio di cartaforno ad uno spessore di 5mm circa, rivestite lo stampo scelto, bucherellate il fondo e coprite con un foglio di carta stagnola, riempitela di fagioli secchi o di palline apposite per la cottura in bianco della pasta frolla, e cuocete a 175°C per circa 10 minuti, poi togliete la carta stagnola con i fagioli e continuate la cottura fino a doratura, basteranno altri 5-8 minuti.
Sfornate a lasciate raffreddare.
 
Assemblaggio:
Stendete tre cucchiai di marmellata sul fondo della frolla, poi versate la crema di mandorle e infine rovesciatevi sopra lo strato di pere con un movimento veloce, vedrete che comunque resteranno attaccate alla cartaforno, quindi non dovreste trovare grosse difficoltà.
Tostate delle lamelle di mandorla nel forno a 180°C fino a quando non si colorano un pochino, stese su un foglio di cartaforno,  poi decorate la crostata come vi piace.

Et voilà..le jeux son fait.

A presto,
Valentina





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