martedì 14 marzo 2017

Budini al pistacchio



Allora ve lo dico, ho imparato a fare questi "latti vegetali" veloci fatti in casa e adesso che ho visto la differenza con quelli comprati non posso più farne a meno.
Se fate una crema non serve aromatizzarla ulteriormente perchè è già super saporita.
Volete fare una crema alla mandorla? con questo latte avrà un gusto intenso di mandorla.
O volete preparare un budino al pistacchio? eccovi accontentati!!
Per questa ricetta ho preso spunto dal budino strabuono facilissimo del Pasto Nudo un blog di cucina consapevole che vi consiglio caldamente!!
Anche Davide ha apprezzato moltissimo, e questa è una gran sicurezza visti i suoi gusti difficili.















Latte veloce al pistacchio




Allora lo so, questa foto è venuta stranissima, sembra quasi in bianco e nero, ma in realtà non lo è e non è nemmeno ritoccata.
E' così e basta e non son riuscita a fare di meglio purtroppo!
Mah, io dico che ha comunque un suo perchè.
Provate questo latte vegetale al pistacchio. Ne resterete sorpresi.







Per circa 500ml di latte di pistacchio:
150gr di pistacchi al naturale
500gr di acqua

Tostate i pistacchi in forno a 150°C per circa dieci minuti.
In un frullatore potente unite i pistacchi con l'acqua e frullate alla massima velocità per qualche minuto.
Lasciate riposare il latte per mezz'ora, frullando ancora per qualche minuto a metà riposo.
Filtrate il liquido con un colino a maglie fitte, trasferite quello che resta sul colino in una garza pulita, io uso un telo bianco di cotone, chiudetelo e strizzate con le mani tutto il latte che rimane.
Una volta aperta la garza troverete lo scarto del latte praticamente asciutto, questo è detto okara ed è perfetto per un sacco di preparazioni diverse.
Ripetete l'operazione un'altra volta per renderlo più liscio.

E' preferibile lasciare a bagno i pistacchi in acqua per tutta la notte prima di frullarli, ma non preoccupatevi, viene bene anche saltando questo passaggio!

Un aggiornamento per questa ricetta.
Il gusto di questo latte è fantastico anche così ma il colore invece non mi convinceva affatto, non era quello che mi aspettavo, speravo di vedere un bel verde pastello, e invece era più tendente al marroncino.
Un pò deludente come prima prova, ma si sa, si impara sbagliando e così questa volta ho provato a togliere la buccetta marrone che li avvolge e il risultato è stato proprio quello che volevo. E sia chiaro, il gusto è buonissimo in tutti e due i modi, cambia solo l'aspetto...ma si sa che anche l'occhio vuole la sua parte!
E pelarli è un gioco da ragazzi perciò non vi occuperà troppo tempo.

Portate dell'acqua a bollore su un pentolino e versatevi i pistacchi..fateli sbollentare per un minuto poi lasciateli a bagno per cinque, dieci minuti.
A questo punto scolateli e pelateli, la pellicina verrà via senza fatica, quindi procedete come descritto nella prima versione e...guardate qua, ne vado super super fiera!
E adesso aspettatevi una bella tortina verde pastello..arriverà!
In più anche la foto stavolta è venuta come si deve.
:)















A presto,
Valentina


lunedì 6 marzo 2017

..e fritoe, una ricetta di Annalisa!



Le frittelle ripiene, in questo periodo si trovano ovunque, in pasticceria ovvio, ma anche in panetteria, nei bar per colazione, al banco dei supermercati, alle feste o alle cene c'è sempre qualche invitato che ne porta un vassoietto, e pure a lavoro ne ho mangiate a palate, tra compleanni o solo buon cuore dei colleghi.
E come si può restare indifferenti a queste piccole palline di puro piacere?!impossibile!!
E vista la quantità di uova di gallinelle felici che mi sono arrivate in dono, non potevo proprio non farle!..per la felicità del donatore di uova, che se le è pappate per riprendersi dopo la partita di calcetto, e per la mia felicità, anche se la puzza di fritto è rimasta per tre giorni.

Questa ricetta mi era stata data da un'amica tempo fa e non l'ho mai più cambiata, sono magnifiche, si gonfiano tantissimo lasciando tanto spazio all'interno per il ripieno golosissimo di crema!
Ed è una gran soddisfazione vederle gonfiarsi e girare da sole.
Per la crema invece ho usato del latte di riso, e il mio amore ha notato subito che erano più leggere, per quanto possano essere leggeri dei dolci fritti!!

Quindi un ringraziamento speciale va ad Annalisa che ha condiviso con me questa sua ricetta speciale.
Vi lascio qui i link ai suoi blog..andate a curiosare!
http://annalisanesi.blogspot.it/
http://riciclocreativotinky.blogspot.it/

Un grazie va ad Emanuele per le uova quelle buone.
E uno va al mio amore che ha sopportato l'odore di friggitoria per i tre giorni successivi!




lunedì 27 febbraio 2017

Granola d'inverno






La colazione..non ne sono mai andata matta, da piccola mia mamma doveva inventarsi di tutto per farmi mandar giù qualcosa, ancora adesso nelle mattine in cui mi sveglio presto fatico a mangiare, ma basta una mezz'oretta e mi mangerei anche un bue.
Per un periodo mangiavo solo frutta a colazione, ma adesso

martedì 21 febbraio 2017

Crostoli



Bugie, crostoli, grostoi, struffoli, crostui, cunchiell', fiocchetti, frappe, galani, gali,
gasse, guanti, intrigoni, lattughe, maraviglias, sfrappole, rosoni, galarane, saltasù, sfrappe, sfrappole,
sprelle, risòle, sossole, pizze fritte, ghisa, stracci, lasagne, pampuglie, manzole, garrulitas!
Vi sfido a leggerli tutti d'un fiato..e non sono tutti qui i nomi di questi dolci tipici del carnevale!

Vi posto qui due ricette:

Una tradizionale, e vi basterà munirvi di un uovo di quelli buoni, di quelli che sapete da dove arrivano e magari conoscete pure la gallina, e lo sapete che è felice perchè ve lo dice.
 O se proprio non ne conoscete nessuna allora il miglior uovo che trovate in commercio, magari di una qualche azienda agricola della zona!

E una vegana, se non conoscete nemmeno una gallinella felice, o se siete intolleranti, o per morale, o per qualsiasi altro motivo vi spinga verso questa scelta!

Volevo premettere che vi servirà per forza la macchina per la pasta e quindi rubatela alla nonna, alla zia, o alla mamma come ho fatto io, e magari poi ripagatele con quache crostolo dei vostri, e non fate come me che me li son mangiati tutti, sono proprio senza vergogna!

Io ho fatto tutte e due le ricette nello stesso pomeriggio e il numero di crostoli era soddisfacente!
Una volta scelto la ricetta che volete provare quindi raddoppiate le dosi così da avere abbastanza impasto!



martedì 14 febbraio 2017

Tanti Auguri A Me








Per l'epifania in Francia viene preparata la Gallette De Rois, questo dolce di pasta sfoglia ha un ripieno di crema di mandorle e una decorazione davvero suggestiva.
Secondo la tradizione all'interno del dolce andrebbe nascosta una fava, il fortunato che la troverà poi nella propria a fetta sarà incoronato Re della giornata con tanto di corona di carta!
Ebbene di metterci una fava proprio non ne ero convinta, e se poi sa tutto da fava?! così ho optato per un quadratino di cioccolato fondente.

lunedì 6 febbraio 2017

Biscotti al farro







Questi biscotti sono ispirati ad una ricetta di Simone Salvini da i dolci della salute..vi sarete accorti che è il mio libro del momento, eppure era rimasto nello scaffale per un bel po'..quasi dimenticato, ma si sa che c'è un momento per ogni cosa, e questo è decisamente il suo.
Quindi eccovi la ricetta di questi biscotti strepitosi, io ho usato la farina di farro monococco semintegrale e lo zucchero di cocco, che ha un aroma tutto suo, provateli e mi direte!